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L'era dei paparazzi


Roma, via Veneto: il centro della mondanità nella capitale alla fine degli anni '50, inzi '60. Re Faouk, monarca d'Egitto in esilio, Ava Gardner la famosa diva americana, il di lei fidanzato Anthony Franciosa, Anita Ekberg e suo marito Anthony Steel è con questi personaggi e i cafè alla moda di via Veneto che inzia l'epoca d'oro dei paparazzi, sempe alla ricerca di scandali, scoop,amorazzi, scazzottate e storie romantiche.
Comincia l'epoca in cui sono le immagini a raccontare la cronaca, specie la più frivola. Il gossip si fa strada e Roma, in quell'epoca, è il set fotografico migliore che i fotoreporter potessero trovare.
La capitale, negli anni '50 e '60, si riempì di divi americani e si animò di notti mondane, merito soprattutto della legge del 1950 che promosse il rilancio di Cinecittà.
I produtori americani iniziarono così a investire i loro soldi a Roma e via Veneto, già ritrovo di intellettuali, giornalisti e scrittori, si trasformò in una vetrina della mondanità per registi e attori.
Roma divenne la "Hollywood sul Tevere, attori del calibro di Gregory Peck, Humphrey Bogart, Ava Gardner,Charlton Heston, Kirk Douglas, Liz Taylor incentivati anche dal fatto che se la loro permanenza in Italia fosse durata più di 18mesi il fisco americano li avrebbe esentati dal pagamento delle tasse, iniziarono a fare la bella vita nella città eterna.
Quella dolce vita che verrà immortalata e consacrata da Federico Fellini nel suo film del '60, intitolato appunto La dolce vita.
A quella pellicola dobbiamo anche il termine "paparazzo", dal cognome di uno dei perosnaggi, il fotografo, ispirato proprio ai fotoreporter di via Veneto.

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