Il Marzenego stà meglio nascosto


Mi riferisco alla notizia apparsa sulla Nuova riguardante via Poerio e il Marzenego. Questo fiumiciattolo fu interrato nel 1953 da via Circonvallazione fino all'inizio dell'attuale piazza XXVII ottobre, più nota come piazza Barche, regalando ai mestrini un paseo come gli spagnoli chiamerebbero via Riviera XX Settembre, e una bella e gradevole via pedonalizzata: via Poerio. Adesso si vorrebbe scoperchiare questa strada per portare in bella evidenza l'acqua sporca di quel fiumiciattolo. Mio nonno a Mestre c'era quando nel '53 il Marzenego di via Poerio scorreva all'aperto, ma in quegli anni l'acqua non era come quella di oggi, ci andava a pescare delle belle carpe e lucci.

Si afferma giustamente che in ogni caso la copertura attuale ha necessità di una manutenzione radicale: sono d'accordo e immagino anche che scoperchiare la strada per la cosidetta "riqualificazione" è più facile e forse meno dispendioso, ma è incomprensibile ritornare all'antico quando la situazione ambientale (termine assai di moda) del Marzenego è pessima.

Si ammette,tuttavia, "che è notorio che l'acqua è sporca ma il progetto resta un'occasione storica da cogliere per il centro di Mestre".

Nel 1953, sì, fu un'occasione urbanisticamente storica nascondendo quel fiumiciattolo per modernizzare la viabilità, non certo lo è oggi.

Basta andare in Riviera Magellano dopo la ristrutturazione. A parte la tristezza del luogo, basta osservare il colore dell'acqua, che è la stessa. Nonostante gli sofrzi fatti per "velocizzare" l'acqua, che correrà un pò di più, essa è comunque e sempre di colore marrone che fà pensare a tutt'altro.

Ed è altrettanto facile riprodurre al computer belle immagini convincenti del progetto, ma che non bastano a giustificare una decisione così importante, che la totalità dei mestrini,penso, non vorrebbe che fosse realizzata.

Errebi

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