Il canal Salso


Divenuto possesso veneziano nel 1337, il porto sul Marzenego dimostrava sempre più inadeguato all'intensità dei traffici tra Venezia e la Terraferma, perciò la Repubblica pensò di aprire una nuova e più grande via d'acqua che collegasse direttamente Venezia al cuore di Mestre e non ad una sua propaggine come Cavergnago.
Così, nel 1361 i Veneziani, utilizzando probabilmente l'antico letto del Musone, scavarono un canale artificiale da S. Giuliano fino all'attuale Piazza Barche, chiamandolo Cava Gradeniga, vale a dire l'attuale Canal Salso.
L'11 gennaio 1846 fu aperto al traffico il ponte ferroviario translagunare e da allora, il trasporto merci via treno ebbe la meglio su quello, più lento, precario e costoso su barca, che continuò soltanto per i prodotti agricoli della campagna mestrina (polli, latte, uova, verdura, frutta, vino). Alla fine del secolo, il Canal Salso fu utilizzato ancora per le prime industrie sorte nella zona, ma dopo la nascita di Porto Marghera e la costruzione del ponte stradale perse anche queste sue ultime funzioni.
La parte terminale del canale era quindi già da tempo inutile, perciò un primo tratto fu interrato nel 1933 per permettere al Corso del Popolo di congiungersi con Piazza Barche e altri due tratti negli anni '50 e '80, così che alla fine la piazza risultò molto più lunga, con una serie di distributori e un parcheggio che fanno da spartitraffico.

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