Spinea il paese in cui vivo



Le prime notizie certe sulla storia più antica del territorio di Spinea risalgono alle tracce lasciate dalla colonizzazione romana, anche se non è da esculdere, per il periodo precedente, la presenza di insediamenti paleo-veneti. Testimonianza dell'impronta romana sul territorio è lo stesso toponimo Spinea, da Spineda o Spineta, derivato dal fatto che in questa zona si intersecavano due graticolati ad orientamento diverso e il tracciato viario veniva ad assumere un andamento a lisca di pesce o spina. Tratti dell'antica centuriazione romana sono ancor oggi riconoscibili nelle attuali vie Luneo, Rossignago, Frassinelli, Asseggiano.L'arrivo dei 'barbari', nel V secolo, mise fine alla civiltà romana, causando la fuga delle popolazioni verso la laguna. Nei secoli si sono, poi, susseguite diverse vicende: all'anarchia feudale, segue, dopo il Mille, la rinascita di alcuni centri della zona, tra cui anche Spinea. In questo periodo storico, centro della vita cittadina è la pieve che rappresenta non solo una forma di amministrazione del culto ed un edificio religioso, ma anche un preciso punto di riferimento sociale e comunitario. Con la dominazione di Venezia, la struttura territoriale viene modificata: scompaiono le pievi civili e le regole e sorgono le podesterie; il territorio di Spinea viene aggregato alla podesteria di Mestre.


Spinea viene ad assumere maggiore importanza e vive un periodo di relativa stabilità e pace durante tutto il dominio della Serenissima. E' proprio durante il periodo dell'espansionismo della Repubblica di Venezia in terraferma, che, nella zona, cominciano a sorgere numerose case padronali: edifici da cui i nobili veneziani possono seguire agevolmente i lavori nelle nuove proprietà acquisite.

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