Gli anni 80 - I campioni dello Sport (1986)


Abbandonati i Mondiali del 1982 in lacrime dopo l'espulsione contro il Brasile, Diego Maradona si prende la sua clamorosa rivincita conducendo per mano l'Argentina al titolo. La partita simbolo del torneo è quella dei quarti contro l'Inghilterra: anche per quello che c'è stato fra le due Nazioni pochi anni prima nelle Isole Falklands, non è una semplice partita di pallone. In pochi minuti, Maradona mostra entrambi i lati del suo gioco e della sua personalità: prima quello furbo, malizioso e anche un po' carogna, quando anticipa Shilton in uscita segnando un gol di mano che solo il guardalinee e l'arbitro non vedono. Poi, quello funambolico, geniale, che solo il più grande giocatore della storia dopo Pelè poteva mostrare, quando si fà metà campo palla al piede, dribbla mezza difesa inglese e deposita in rete il gol più bello della storia del calcio.

Passato lo scoglio inglese, l'Argentina elimina facilmente il Belgio in semifinale e doma la Germania in finale, 3 a 2. È la consacrazione di uno dei campioni massimi dello sport, un personaggio tanto criticabile e criticato per quanto ha fatto fuori dal campo, quanto assolutamente incontestabile e ammirato per quello che ha saputo fare con un pallone fra i piedi.
Mondiali di calcio catalizzano l'attenzione generale, con l'Italia che fà una magra figura e viene eliminata dalla Francia negli ottavi di finale. Negli altri sport, la Williams domina il Mondiale di formula 1 ma sia Piquet che Mansell fanno la figura dei polli, quando si mettono fuori gioco nell'ultimo gran premio dell'anno in Australia e lasciano campo libero a un incredulo Alain Prost. La Peugeot 205 vince ancora il Mondiale rally, ma la Lancia sta per far esordire una nuova macchina che dominerà i prossimi 6 anni di competizioni: la Delta integrale. Moreno Argentin vince il Campionato mondiale di ciclismo, mentre il 22 novembre, battendo per k.o. alla seconda ripresa il detentore del titolo Trevor Berbick, diventa il più giovane campione del mondo dei pesi massimi del pugilato Mike Tyson, uno dei più controversi personaggi degli ultimi 20 anni.

Ivan Lendl si afferma come numero 1 del tennis mondiale, vincendo per la seconda volta sia a Parigi che agli US Open.

Dopo un anno di riposo, la Juve rivince il campionato, grazie anche al clamoroso successo del Lecce a Roma alla penultima giornata per 3 a 2, mentre per la serie, "Eroi per un giorno", vince il premio per il 1986 il portiere della Steaua Bucarest, Ducadam, che nella finale di Coppa dei campioni neutralizza tutti e 4 i calci di rigore tirati dal Barcellona, regalando un'insperata vittoria alla propria squadra.

La Dinamo Kiev di Lobanowsky vince la Coppa delle coppe, portando così sul trono europeo il calcio dell'est, mentre dopo la rapina a mano armata dell'anno prima, quest'anno il Real Madrid supera l'Inter in semifinale di Coppa Uefa con lesioni varie, costringendo all'uscita anticipata Altobelli e Rummenigge e lasciando l'Inter con Marini (!!) centravanti. In finale, gli spagnoli non hanno problemi con il Colonia. Seconda puntata del "totonero", che colpisce l'Udinese, penalizzata di 9 punti nel campionato successivo.

Vanno in scena i playoffs più drammatici della centenaria storia del baseball: in gara 5 della finale dell'American league, i California Angels arrivano a uno strike dalla loro prima vittoria del pennant, ma il lanciatore di rilievo Donnie Moore concede ai Boston Red Sox un fuoricampo da 2 punti, che porta la partita all'11° inning. Boston vince la partita e poi le due successive, portando a casa il titolo dell'American league. Lo sbaglio nel momento decisivo della carriera sarà la causa determinante del suicidio del lanciatore degli Angels due anni dopo. Nella National league, i Mets guidano nella Serie per 3 a 2, ma sanno che se perdono gara 6, il giorno dopo si troveranno di fronte il lanciatore dell'anno, Mike Scott, che li ha già ridicolizzati in 2 partite precedenti. Sotto 3 a 0 nel 9° inning, i Mets riescono miracolosamente a pareggiare e poi a vincere in un'incredibile maratona che termina al 16° inning. Ma la loro fortuna sembra finita nelle World series, con Boston avanti 3 partite a 2 e 5 a 3 a metà del 10° inning di gara 6. I Red Sox arrivano due volte ad uno strike dalla loro prima vittoria in 68 anni, ma New York riesce di nuovo miracolosamente a pareggiare il conto. Poi, su una battuta rotolante, il prima base di Boston, Billy Buckner, si fà incredibilmente scivolare la palla sotto il guantone, regalando con il suo errore la vittoria a New York, che ovviamente, sulle ali dell'entusiasmo, vince anche gara 7 e il più incredibile dei Campionati delle Major leagues.

Le torri gemelle" di Houston, Sampson e Olajuwon, eliminano i Lakers nella finale della Western Conference, ma poi fanno la fine dei tacchini nel giorno del Ringraziamento contro i molto più navigati Boston Celtics, che portano a casa il loro 16° titolo, il terzo dell'era Bird. I Chicago Bears del grandissimo Walter Payton passeggiano nel Superbowl contro i sorprendenti New England Patriots: tutte e tre le squadre professionistiche di Boston sono andate in finale nei rispettivi campionati in questo 1986, ma solo i Celtics portano a casa il titolo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai