Gli anni 80 - I campioni dello Sport (1985)


Solo i numeri possono esprimere quello che hanno fatto e rappresentato per il mondo dello sci alpino Marc Girardelli e Pirmin Zurbriggen: 9 coppe del mondo assolute (5 il lussemburghese d'adozione, austriaco di nascita, 4 lo svizzero) e 14 di specialità (8 a 6 per Zurbriggen), 8 titoli ai Mondiali (4 a testa), dove sono andati sul podio un totale di 21 volte (12 a 9 per Girardelli). 86 gare vinte in coppa del mondo (46 a 40 per Marc), e l'unica pecca di non essere mai andati forte alle Olimpiadi, dove Girardelli ha vinto due argenti, e Zurbriggen il titolo della discesa nel 1988, oltre a un bronzo.Nel 1985, Girardelli batte Zurbriggen nella volata per la coppa del mondo assoluta, a cui aggiunge quella di slalom e di gigante, Zurbriggen si rifà ai Mondiali di Bormio, dove vince discesa libera e combinata ed è secondo in gigante, gara in cui precede Girardelli, che vince anche l'argento in slalom. Straordinari atlenti polivalenti, più indirizzato verso le discipline tecniche il lussemburghese d'adozione, più a quelle veloci lo svizzero, sono stati i dominatori di 10 anni di sci, e l'autentico incubo dell'Austria, che in tutti gli anni '80 raccoglierà solo briciole per causa loro.

La Valtellina organizza una delle più belle edizioni dei Campionati mondiali di sci alpino, che esaltano Pirmin Zurbriggen ma ch all'Italia lasciano un solo bronzo, con Paola Magoni nello slalom. È annata di doppiette, con Bernard Hinault che vince il suo secondo Giro d'Italia, a cui a Luglio unisce il suo quinto Tour de France. Ancora più difficile la doppietta realizzata da Freddie Spencer, campione del mondo di motociclismo nella 500 e in 250.

All'età di 17 anni, provenendo dalle qualificazioni, il tedesco Boris Becker sorprende il mondo del tennis diventando il più giovane vincitore di Wimbledon. Deve anche ringraziare il suo avversario della finale, Kevin Curren, che ha eliminato in soli tre set, uno dopo l'altro, Edberg, McEnroe e Connors, prima di cedere in finale al giovanotto tedesco.

Dopo aver perso due titoli mondiali per un totale di 2,5 punti, Alain Prost domina la stagione della formula 1, mentre la nuova Peugeot 205 completa il trionfo motoristico francese con i due mondiali rally.

In una delle serate più tragiche della storia del calcio, la Juventus conquista la sua prima coppa dei campioni: prima della partita, a causa di scontri provocati dagli hooligans a seguito del Liverpool, perdono la vita in mezzo alla calca 38 tifosi italiani. La partita, giocata in un clima surreale, vede la vittoria bianconera per 1 a 0 (anche se non sarebbe questa la sede, su rigore inesistente...). La Juve, concentrata sull'obiettivo Coppa, lascia un anno di libertà a tutte le altre in campionato, e di questa libertà ne approfitta il Verona di Bagnoli, che guidato dai gol del danese Elkjaer e dal massiccio difensore tedesco Briegel, vince un incredibile scudetto, 3 anni dopo la sua promozione in serie A.

L'Everton vince la coppa delle coppe, il Real Madrid la Coppa Uefa dopo aver rapinato a mano armata l'Inter in semifinale: Bergomi viene quasi ammazzato da una biglia scagliata dagli spalti, e il Real la fà franca..

I Lakers hanno vissuto un anno d'attesa, con un unico obiettivo: tornare a finire quello che avevano lasciato a metà l'anno prima. "Eravamo una squadra in missione", dirà Magic Johnson, "Niente ci avrebbe fermato." Ma la sera della prima finale della rivincita contro i Celtics di Bird, Magic e co. incappano in una serataccia, che unita al 15/16 dal campo realizzato da Bird e soci in 8 minuti trasforma gara 1 nel "massacro del Memorial day": 148 a 114 per Boston. I Lakers si guardano in faccia e decidono che non possono buttare via un'altra stagione: meno contropiede e più gomiti, dentro un guerriero come Kurt Rambis, vincono 3 delle successive 4 partite, e infine celebrano l'agognata vendetta vincendo gara 6 al Boston Garden. All'inizio della stagione, intanto, i Chicago Bulls avevano scelto al numero 3 del draft Michael Jordan.

Nella finale NCAA, un altra cenerentola balla fino alla fine, quando la piccola Villanova del "paisà" Massimino tira con un incredibile 79% dal campo e usa tutto il tempo del mondo per ricevere fallo e andare in lunetta per battere la favoritissima Georgetown di Patrick Ewing, in una delle più grosse sorprese nella storia del torneo di marzo. Joe Montana guida San Francisco al loro secondo Superbowl, superando nettamente nello scontro diretto Dan Marino.

Nelle World Series, i Kansas City Royals sono la prima squadra della storia a vincere il titolo dopo aver perso le prime due partite in casa: decisiva per la Serie è gara 6, con i Royals che rimontano i St.Louis Cardinals solo nell'ultima parte del 9° inning. Gara 7 è senza storia, 11 a 0 per Kansas City che vince il titolo.

Commenti