Valerio se ne è andato









Vado, ma in realtà vengo sospinto,verso un destino ignoto e senza luce;
avanzo a passi incerti, non ho meta,neppure so dove la via conduce.
Spesso smarrito guardo alle mie spalle,alla già lunga strada che ho percorso ed avvilito resto a meditare quanto del tempo mio sia già trascorso.
Rivivo ore di dolore e gioia,rivedo visi amati, e sento a volte in lontananza suoni di campane scandire l’ore al buio della notte.
Mi ritrovo ragazzo spensierato,giovane speranzoso ed incosciente,capace d’inseguire con coraggio sogni che dominavano la mente.
Cosa resta di ciò nel mio presente?
Un po’ d’esperienza ormai datata,
qualche gioia che piace ricordare,tristi rimpianti d’un’età beata.
Vorrei sedermi un poco a riposare,
ma l’impietoso tempo non consente:
bisogna andare avanti senza posa,
incontro all’al di là, incontro al niente.

Commenti

  1. Complimenti di cuore, Renato.
    Queste tue parole non possono lasciare indifferenti, colpiscono al centro, fanno pensare, fermarsi un attimo a rileggere e scoprire sentimenti ed emozioni comuni...
    Grazie.
    Un'unica amarezza mi resta alla fine, su quella tua chiusura sulla parola "niente"...
    Ciao

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  2. Purtroppo non ci aspetta che il niente dopo questa esistenza terrena. Vorrei tanto che qualcuno mi dimostrasse il contrario. Lo so sono parole dure ma............ in questo momento non ho altro che enorme vuoto, forse una piccola speranza ma niente di più.
    Ciao

    RispondiElimina

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