Replica sulla crisi di Governo


MARINI SALE AL QUIRINALE.
Giorgio Napolitano ha convocato il presidente del Senato al Colle. Tra un mandato esplorativo e l'incarico pieno di formare un nuovo governo spunta l'ipotesi preincarico. Montezemolo: "Lo stimo molto". La CdL compatta chiede elezioni.
Il presidente del Senato Franco Marini è al Qurinale a colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, da cui riceverà un incarico per tentare di uscire dalla crisi. Dopo aver concluso il giro di consultazioni con i leader politici e i presidenti emeriti della Repubblica (martedì sono saliti al Quirinale Veltroni e Berlusconi, oltre a Cossiga, Scalfaro e Ciampi), il capo dello Stato ha annunciato nel primo pomeriggio la sua decisione per risolvere la crisi innescata dalla caduta del governo Prodi. Le posizioni sono ormai note: la Casa delle Libertà compatta vuole andare subito al voto. Berlusconi ha ribadito la richiesta di "elezioni, lasciandole gestire a Prodi", mentre Casini, che inizialmente era propenso a sostenere un governo istituzionale, si è allineato alle posizioni degli altri alleati (oggi da Parigi lo stesso Fini è tornato a chiedere al presidente della Repubblica di "sciogliere le Camere"). Il Centrosinistra - pur tra sfumature molto diverse e qualche eccezione - propende invece per un governo che faccia almeno la riforma elettorale, come ha spiegato al Presidente lo stesso Veltroni.
In caso di voto anticipato, a gestire le elezioni sarà Franco Marini soltanto se ci fosse un passaggio parlamentare con un voto di fiducia (o sfiducia). Altrimenti, sarà Romano Prodi a occuparsi dell'organizzazione del voto.

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