Quando il vento ricominciò a soffiare
















NON UN FATTO , NE UN AVVENIMENTO, MA UN COMPLICATO INTRECCIO DI DONNE,UOMINI ED IDEE, DI EPISODI E DI COMPORTAMENTI, DI ASPIRAZIONI E DESIDERI, DI ASPETTATIVE E DELUSIONI.UN VENTO DI CAMBIAMENTO CHE HA SOFFIATO PIENO DI CONTRADDIZIONI 40ANNI FA',SEDIMENTANDO UN SENTIRE COMUNE, QUELLO DELLA ROTTURA CONTRO UN SISTEMA SOCIALE E POLITICO FONDATO SULL'AUTORITARISMO. DIFFICILE ANCORA OGGI DIRE COSA E' STATO IL '68 CERTAMENTE UNA STAGIONE DIVERSA CON TUTTI I PREGI E I LIMITI CHE I GRANDI SOMMOVIMENTI PORTANO CON SE'. IL '68 NASCE COME UN MOVIMENTO SPONTANEO E DI RIBELIONE , DI CARATTERE INTERNAZIONALE, IN UNA PROSPETTIVA DI ROTTURA, CHE INVESTE TUTTI GLI AMBITI DELLA VITA QUOTIDIANA, NON SOLO QUELLI POLITICI, MA SOPRATTUTTO PIU' MARCATAMENTE QUELLI ESISTENZIALI. IN QUESTO SENSO IL '68 E' UN'ONDA LUNGA CHE NON HA ANCORA TROVATO LA SUA RIVA D'APPRODO.NON UN PERCORSO LINEARE MA UNA RAGNATELA DI PERCORSI. IL '68, SPECIE IN ITALIA, SEGNA ANCHE LA REPENTINA TRASFORMAZIONE DI QUEL MOVIMENTO SPONTANEO IN UNA SERIE DI FORMAZIONI POLITICHE GIOVANILI CHE HANNO TRASFORMATO IL CALDO VENTO INIZIALE DI CAMBIAMENTO IN UNA LOTTA SPECIFICATAMENTE POLITICA CONTRO IL SISTEMA,CON UNA RILETTURA CRITICA DELLE TEORIE MARXISTE-LENINISTE MA, PURTROPPO PORTANDOSI IN ERIDITA' ANCHE IL SETTARISMO.

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