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Governo, Prodi sfida il senato


Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha deciso di sfidare il Senato e di sottoporsi ad un voto di fiducia che si preannuncia quanto mai incerto e lacerante per la sua maggioranza dopo l'addio dell'Udeur.
"Ho comunicato al Presidente della Repubblica che alle 15 andrò al Senato. E' stato un incontro sereno e costruttivo", ha detto Prodi dopo un colloquio di circa 45 minuti con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ieri lo aveva invitato a riconsiderare la sua decisione.
Ieri Prodi ha ricevuto la fiducia scontata della Camera dove l'Unione ha una larga maggioranza. Il dato nuovo è stata la decisione dell'Udeur di non partecipare al voto invece di esprimersi contro la risoluzione a sostegno di Prodi.
Ma ancora oggi il partito guidato da Clemente Mastella conferma il suo voto contrario al Senato, dove i suoi tre seggi sono cruciali per la risicata maggioranza di Prodi.
Ieri sera, in Parlamento c'era chi accreditava al senatore centrista Nuccio Cusumano una posizione diversa da quella di Mastella.

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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