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VENEZIA E LE SUE OSTARIE














ECCOMI QUA. E' PASSATO UN PO' DI TEMPO DALLA PRIMA PUBBLICAZIONE MA AHIME' IL TEMPO E' CON ME TIRANNO. COMUNQUE RIPRENDIAMO IL FILO DEL DISCORSO INTERROTTO E IMMERGIAMOCI NEL CENTRO STORICO DI VENEZIA PASSEGGIANDO PER CALLI E CAMPIELLI ALLA RICERCA DEI SAPORI PERDUTI !


Storie de la gente

Il Signore e S.Pietro
Il Signore si lamentava di questo mondo, gente peccatrice e bestemmiatrice,così che mandò una grossa grandinata da non lasciare le radici dell'erba.
"Va a vedere se mutano vita", disse a S.Pietro.
S.Pietro, come al solito, prende il sacco del pellegrino e scende sulla terra, vede tutto rovinato, non c'era una folgia sugli alberi. Domanda alloggio a una famiglia, e lo siedono a tavola.
"Per adesso ci dividiamo questa poca polenta che ci resta, ma cosa faremo nell'inverno prossimo con questi figli da sfamare".
La notte, S.Pietro torna in paradiso.
"A me sembri che tu esageri, Signore. Cosa mangiano adesso !"
Allora il Signore scese sulla terra con tutti i santi a seminare l'erba per gli animali e agli uomini insegno a seminare il frumento. Per questo si dice : " Ai santi, il frumento nei campi".

Algiubagiò Cannaregio 5039 - Fondamente Nuove - 041/5236084 - 6.30 - 20.30 aperto tutta la settimana
Sulle Fondamente Nuove, è piacevole sostare, anche nelle limpide giornate di fine inverno, a contemplare la laguna nord e l'arco lontano delle montagne, sull'ampia terrazza di legno di questo bar, affacciata sull'acqua e accanto all'imbarcadero dei vaporetti da cui scendono o su cui salgono in continuazione frotte di lavoratori/pendolari e turisti/pendolari diretti o provenienti dalle isole di Murano, Burano, Torcello e Sant'Erasmo. Il bar offre gustosi piccoli e grandi panini, tramezzini, qualche piatto caldo e semplici insalatone, gelati,birra alla spina e, cosa di non poco conto per chi resta senza la domenica, tiene anche le sigarette!

Angiò Castello2142, ponte della Veneta Marina - 041/2778555 - 7-21 (in estate fino alle 24) chiuso il martedì
Andrea e Giorgia sono fratelli e gestiscono l'unico locale frequentabile di questa lunga e iperturistica riva che va da San Marco fino all'Arsenale. Aperitivo altamente panoramico, panini,insalatone e buona birra iralandese, ma anche una interessante selezione di vini, formaggi e salumi.

L'Angolo di Tanit Cannaregio 1885, calle dell'Aseo - 041/720504 - la domenica su prenotazione chiuso il martedì € 44
Anche a Venezia si può finalmente gustare la cucina siciliana in questo accogliente ristorante-osteria aperto di recente da Battista - siculo doc - e situato in una calle tranquilla a ridosso della Strada Nuova.Propone un piccolo menù che varia ogni giorno, in cui potremo trovare ad esempio la caponata ( melanzane, sedano, pomodori,cipolle, capperi, olive, soffritte e servite in agrodolce), spaghetti con il pesto trapanese ( a base di pomodori fredchi, aglio, basilico, mandorle e olio ), cous cous di pesce, tonno con capperi e olive e, per finire, cannoli. Ambiente accogliente e piccola selezione di vini sicialiani.

Anice stellato Cannaregio 3272 - fondamenta della Sensa - 041/720744 - 10-15 e 18.30- 23 chiuso il lunedì e il martedì € 34
Un nome, un programma : fraganza di spezie e di erbe aromatiche profumano i carpacci di tonno o pesce spada, il salmone fresco, le orate e i barboni in umido, le tagliatelle con scampi e fiori di zucchine, i risotti di pesce. Una cucina creativa e curata nelle materie prime e nella preparazione che ha trasformato in pochi anni questo piccolo ristorante appartato sulla suggestiva e solitaria fondamenta della Sensa e gestito da un'unica ma ben organizzata famiglia, in un locale di successo - anche per il buon rapporto qualità/prezzo - per cui è indispensabile prenotare con largo anticipo. .... e fuori dalle ore dei pasti, è sempre in funzione il banco delle ombre e dei cichetti. Bravi!

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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